• Il fiume della vita

    Quando la malinconia ci stravolge l'anima, quandi ci sembra che nulla abbia più un senso, a chi possiamo rivolgerci? A che cosa possiamo aggrapparci per non venire travolti dallo sconforto?
    E' in questa situazione che si trova il protagonista di questa storia, un uomo tornato alla sua terra d'origine per compiere un viaggio che si rivelerà, al tempo stesso, un pellegrinaggio nella memoria e un itinerario di purificazione. Tre giorni lontano dal mondo, dalle sue amarezze, dai suoi problemi. Tre giorni per ritrovare se stesso. L'uomo percorre i sentieri di una montagna per cercare la sorgente del fiume lungo il cui corso scenderà poi fino al mare. A mano a mano che sale, tutte le impurità che la vita gli ha gettato addosso sembrano annullarsi. Infine l'ascesa si conclude: é arrivato alla cima del monte, dove trascorrerà una notte: una notte di luna piena come quella in cui era nato, una notte che segna la sua rinascita spirituale. All'alba, scende seguendo il fiume verso il mare, confortato e rasserenato dai racconti, dalle favole, dagli insegnamenti che gli mormora l'acqua; affascinato dallo spettacolo di una natura pura e bellissima; stregato da fiori azzurri, da uccelli fantastici, da mucchi di sassi che raccontano la storia di ciascun abitante delle rive del fiume. Poi il mare e la certezza - e la consapevolezza - di avere capito quali sono le tre passioni che devono guidare la nostra vita: la pietà per il genere umano, la conquista dell'amore, la ricerca del sapere. Con Il fiume della vita Romano Battaglia ha concluso la trilogia iniziata con Notte infinita e proseguita con Storia di Settembre: tre storie che toccano i cuori, celebrano i sentimenti semplici e onesti e che sono un generoso incitamento a continuare ad avere fiducia nel futuro nonostante il grande vuoto che, spesso, sembra sul punto di travolgerci.

    Romano Battaglia
    "Il fiume della vita"
    Ed. Rizzoli
    Prima edizione: giugno 1992