Il Dio della foresta
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Dedico questo libro a
Takuna che mi ha fatto conoscere la foresta amazzonica, il
suo canto perenne di vita, la sua grande anima verde. Spero
che rimanga sempre così come l'ho narrata.
Per ogni albero che viene tagliato é come se venisse
abbattuta una colonna che sorregge il cielo, per ogni piccolo
animale che viene ucciso é un grido di dolore perché
la foresta, anche senza un colibrì, é disperata."
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Questo romanzo é frutto di un'esperienza
che ho vissuto durante un lungo viaggio nell' America Latina. Ai
limiti della foresta amazzonica incontrai un vecchio eremita di
nome Takuna, un uomo dai grandi poteri dello spirito che, con l'aiuto
di erbe misteriose, mi introdusse in un mondo diverso dove la vita,
per sua purezza e semplicità, sembrava essere tornata all'alba
della creazione. La foresta, come in un'allegoria, si trasformò
per me in un immenso giardino incantato dove gli alberi e gli animali
parlavano e dove il vento e le acque dei fiumi cercavano di svelarmi
i segreti della natura. Mi accompagnò nel sogno un grane
uccello azzurro che conosceva ogni segreto della foresta e sapeva
darmi saggi consigli. Lungo tutto il viaggio una scimmia cattiva
cercava ripetutamente di scoraggiarmi a proseguire, ma le sue parole
non riuscivano a fermarmi. Di tanto in tanto udivo anche la voce
lontana di mia madre che tentava di riportarmi alla dimensione reale,
ma il richiamo della foresta era più forte delle sue parole.
Con l'uccello azzurro vidi scenari straordinari, con lui volai sopra
l'immenso mare verde e giunsi al cospetto dell'albero più
vecchio del mondo che mi parlò. Fu proprio l'albero a farmi
capire che, senza il coraggio, l'attrazione per l'ignoto é
un po' di follia, l'esistenza non é che una continua ripetizione
del passato. Fu un viaggio straordinario che cambiò la mia
vita, un'esperienza che auguro a tutti i miei lettori.
R. B.
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Romano Battaglia
"Il Dio della foresta"
Ed. Rizzoli
Prima edizione: maggio 1998
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