• Sulla riva dei nostri pensieri

    Ho sempre passeggiato sulla riva del mare raccogliendo ogni volta conchiglie, stecchi, bambole rotte. Mi è sembrato di vedere in quegli oggetti, depositati dalle onde sulla sabbia, l'intera umanità con i suoi dolori e le sue gioie. Questi pensieri sono la continuazione di "Ho incontrato la vita in un filo d'erba", che ha avuto un grande numero di lettori. Anche l'idea di questa raccolta è nata durante la stesura dei miei recenti libri e mentre lavoravo per la rubrica "Abbecedario" de "La Nazione". Il segreto che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere semplice e avere la capacità di scoprire un mondo anche in un granello di sabbia. Non c'è niente di troppo piccolo per un essere piccolissimo quale è l'uomo. Una volta, un pescatore mi raccontò che se avessi trovato un pezzetto di legno logorato dal tempo avrei dovuto conservarlo perché poteva essere un resto della barca sulla quale navigò Gesù. Camminando lentamente dove le onde lambiscono la rena, lontani dal chiasso e dalla vita di tutti i giorni, ci addentriamo in riflessioni, considerazioni, pensieri e, passo dopo passo, possiamo ritrovare la calma perduta, le serenità e soprattutto noi stessi. E' come procedere a tu per tu con la nostra coscienza che ci chiede una prova di verità e di purezza. Il mare è come un cielo aperto sull'infinito del mondo: ci aiuta a ricordare le tappe della nostra vita che sembrano essere rappresentate dalla lunga serie di orme che lasciamo dietro di noi. Ho trascorso intere giornate passeggiando e ogni volta sono tornato a casa con le scarpe piene di sabbia e con nel cuore un po' più di saggezza.

    R.B.

    Romano Battaglia
    "Sulla riva dei nostri pensieri"
    Ed. Rizzoli
    Prima edizione: novembre 2000