• La strada di Sin
    Roberto, un giovane tossicodipendente, dopo un periodo trascorso fra crisi violente, furti per procurarsi la droga ed infine il carcere, un giorno scompare da casa senza lasciare traccia di sé.
    Il padre, assalito dal rimorso di non aver fatto abbastanza per cercare di salvarlo, tenta ogni strada nella speranza di ritrovarlo. Da ultimo si rivolge anche ad una donna dai poteri misteriosi che venera la luna di cui conosce le influenze, i riti e le magie. Il suo nome è Anna ma gli abitanti del paese di Solano, per questa sua particolare dedizione,la chiamano "Annaluna".
    Chi incrocia il suo sguardo viene pervaso da luce e vibrazioni e può in tal modo addentrarsi in dimensioni sconosciute.
    Una sera di maggio, Valerio De Nardis, così si chiama l'uomo, va a trovarla e la prega di aiutarlo ad esaudire un suo grande desiderio.
    Nel corso di un lungo dialogo, racconta la storia del figlio scomparso e chiede di poterlo ritrovare.
    Guidato dalla luna, compie un lungo viaggio misterioso percorrendo la strada di Sin che la donna gli indica: è il percorso dei viandanti dell'anima che segue le fasi dell'astro. Sin è infatti il nome della luna. La chiamavano così gli antichi nomadi arabi che l'adoravano sulla vetta di una montagna che, proprio per questo motivo, prese il nome di Sinai.
    Durante il cammino attraverso pianure, paesi e città,l'uomo sparge nella terra i semi di una pianta misteriosa donatigli da un contadino e si ritrova come per incanto in paesi, città, pianure dove incontra persone diverse alle quali chiede notizie del figlio: ciascuna di loro raffigura un'immagine della vita e tutte insieme lo guidano verso la meta desiderata.
    L'uomo arriva ai piedi della montagna della verità che rappresenta l'ultima fatica della purificazione. Sulla cima incontra un vecchio eremita che lo istruisce per l'ultima fase del viaggio. Giunto al di là della vetta , si ritrova in una immensa valle attraversata da un fiume. Sulla sponda, una fanciulla dagli occhi chiari gli rivela che suo figlio vive in una capanna lungo la riva, in compagnia di un cane di nome Tano. Finalmente lo incontra e si accorge che Roberto è profondamente cambiato: non si droga più ed ha raggiunto una grande serenità. Vive umilmente lavorando la terra. La sua resurrezione ha seguito le fasi della luna che dapprima nasce, cresce, diventa piena, cala sino alla fine per poi risorgere. E' proprio lui la figura forte dell'intera vicenda: attraverso la volontà e la sofferenza è riuscito a vincere lo spettro della tossicodipendenza. Il padre si sente uno sconfitto, si rende conto che Roberto non ha bisogno di lui e che sicuramente non ritornerà più a casa. Il lungo viaggio, guidato dalla luna, gli ha fatto scoprire un figlio diverso che lo sa perdonare e capire, amandolo finalmente di un amore più grande. La strada di Sin è un messaggio di speranza rivolto ai giovani che si perdono nel vuoto della loro esistenza e ai genitori che spesso non sanno amarli e capirli.


    Romano Battaglia
    "La strada di Sin"
    Ed. Rizzoli
    Prima edizione: maggio 2004